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...accendiamo la ricerca scientifica in patologia vertebrale…

La falsità delle verità assodate

pubblicato il 11/05/2013

 

 

LA FALSITA’ DELLE VERITA’ ASSODATE

  

Come la nostra storia influenza inconsapevolmente le nostre decisioni mediche e finanziarie e come alcune certezze sulla nostra futura salute, o malattia, impattano sulla nostra felicità.

 

 

 

Recentemente mi sono ferito e sono andato al Pronto soccorso. Non si preoccupi, probabilmente non è nulla! Ma per trattare il mio caso di “probabilmente nulla”, il dottore mi ha prescritto una settimana di antibiotici, raccomandandomi di completare l’intero ciclo di farmaci.

 

Posso capire che devo fare un ciclo intero di antibiotici, certamente. Cosa non capivo era perché un ciclo di antibiotici durava 7 giorni. Perché non sei, otto o nove e mezzo? Forse il numero sette corrisponde a qualche fatto biologico sul tratto digestivo umano o il ciclo vitale dei batteri?

 

Il mio medico era furbo! Sicuramente aveva partecipato a uno di quei grandi convegni scientifici e sicuramente conosceva i farmaci meglio di me. Ma quella notte quando uscii dal Pronto Soccorso con la mia prescrizione in mano, non potei che supporre di esser stato trattato con la magia!

 

Alcuni numeri, infatti, hanno poteri magici. A parte il pi greco o la serie di Fibonacci, i numeri magici sono quelli famigliari, che hanno qualcosa a che fare con il modo in cui teniamo traccia del tempo ( la settimana è di 7 giorni, un giorno è di 24 ore…) o con il nostro modo di contare (serie di 10, poiché abbiamo 10 dita).

 

I numeri magici guidano anche le nostre più importanti decisioni. Riguardo alla mia prescrizione, sicuramente gli antibiotici sono un dono del cielo, ma quante pillole esattamente mi ha mandato Dio? Un recente studio pubblicato su una importante rivista medica nota che “il normale trattamento raccomandato dai 7 ai 10 giorni per una polmonite senza complicanze non è basato su evidenze scientifiche”, e continua dicendo che un trattamento di soli 3 giorni aveva la medesima efficacia di un ciclo di 8 giorni. Il mio dottore mi aveva prescritto un ciclo di 7 giorni… da dove viene, quindi, il numero 7?

 

Dall’Italia! Perché 7 è il numero magico che fa una settimana, e questo potere magico gli è stato dato nel 321 d.C. dall’imperatore romano Costantino, il quale ufficialmente ridusse la settimana da 8 a 7 giorni. Il problema, quindi, non era che la settimana di Costantino era arbitraria, piuttosto che Costantino non conosceva nulla dei batteri, e tuttoggi i nostri medici continuano ad onorare quell’editto!

 

Questo eccesso di farmaci contribuisce non solo all’aumento della spesa sanitaria, ma anche all’evoluzione dei batteri che diventeranno antibiotico-resistenti, decimando così un giorno la nostra specie … un prezzo troppo alto da pagare per la fedeltà all’antica Roma!

 

Il costo dei numeri è evidenziato anche in altri settori.

 

Nel 1962 il fisico Osborne notò come i prezzi di mercato tendevano a raggrupparsi attorno a numeri che finivano con zero e cinque, come il numero delle nostre dita per mano. Ma secondo le teorie economiche, il prezzo di mercato si suppone sia determinato dall’efficienza del mercato libero e non dalle falangi delle persone che fanno affari in quel mercato!

 

Anche la lingua con le sue proprietà acustiche del nostro apparato vocale influenza le nostre decisioni. Alcune parole risuonano semplicemente più grandi di altre, parole che denotano grandezza sono prodotte con suoni più grandi.

 

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Maastricht ha studiato due gruppi di pazienti sottoposti a 20 scariche di elettro shock. Al primo gruppo tutte le scariche erano della medesima alta intensità, al secondo gruppo venivano invece date scariche più lievi, ma tre di queste erano di alta intensità e i soggetti non sapevano quando sarebbero arrivate.  I risultati mostrarono che i soggetti che pensavano di avere una piccola possibilità di ricevere scariche di alta intensità erano più spaventati di quelli che erano consapevoli che tutte le scariche sarebbero state alte. Questo perché le persone si sentono peggio quando pensavo che qualcosa di rutto potrebbe accadere, piuttosto che sanno per certo che qualcosa di brutto accadrà.

 

I ricercatori dell’Università del Michigan hanno studiato un gruppo di pazienti con colostomia permanente ed un secondo gruppo per i quali c’era una possibilità in futuro di invertire la colostomia. A sei mesi dall’intervento, i pazienti che sapevano che la loro colostomia era irreversibile erano più contenti rispetto a quelli che penavo un giorno di poter ritornare normali.

 

Perché preferiamo sapere il peggio piuttosto che sospettarlo? Perché se inizialmente ci abbattiamo, poi reagiamo facendo del nostro meglio: cambiamo i nostri comportamenti, i nostri atteggiamenti, cresciamo nella consapevolezza e abbassiamo i nostri standard. Ma non possiamo venire a patti con circostanze di cui non conosciamo i termini; un futuro incerto ci lascia bloccati in un presente infelice senza altro da fare se non aspettare.

                                                                                                                                                            

Rivista: In Spine 2012, Vol. 8 – Issue 2

Autore: Daniel Gilbert