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Aspettative, risultati e soddisfazione del paziente (sottoposto a chirurgia vertebrale)

pubblicato il 27/03/2013

 

 

TITOLO DELLA RICERCA

 

 

Aspettative, risultati e soddisfazione   del paziente (sottoposto a chirurgia vertebrale).

 

 

AUTORI

 

 

Licina   P., Johnston M., Ewing L., Pearcy M.

 

PUBBLICAZIONE

 

 

Evidence-Based Spine-Care Journal, Vol. 3/Issue 4, November   2012, ISSN 1663-7976

 

 

GENERE DELLO STUDIO

 

Serie prospettica di casi

 

 

CLASSE DI EVIDENZA

 

IV (bassa)

 

SCOPO ED ELEMENTI DELL’INDAGINE

 

Verificare   l’esistenza di una correlazione tra le aspettative dei pazienti prima di un   intervento chirurgico spinale, i risultati clinici obiettivi e i livelli di   soddisfazione.

 

-   Studio   prospettico di 145 pazienti (di cui 91 uomini, età media 54 anni) sottoposti   a intervento primario di singolo livello a causa di condizioni degenerative   lombari.

-   Le misurazioni   sono state effettuate secondo varie scale: Oswestry, VAS schiena e arti   inferiori, prima dell’intervento, a 6 settimane e a 6 mesi.

-   Le aspettative   dei pazienti sono state misurate prima dell’intervento, indicando il livello   di dolore (scala VAS) e di disabilità (ODI) che li hanno portati a decidere   di sottoporsi all’intervento.

-   Il livello di   soddisfazione è stato misurato 6 settimane dopo l’intervento secondo la scala   Likert.

-   Sono state   quantificate le differenze delle aspettative dei pazienti tra lo stato reale ed   i miglioramenti attesi.

-   Periodo   indagato: Giugno 2007-Febbraio 2009

 

 

RISULTATI

 

  • Le condizioni degenerative lombari erano:   spondilolistesi istmica e degenerativa, stenosi spinale (centrale, laterale e   del forame), dolore lombare discogenico. I sintomi erano presenti dalle 6   settimane ai 6 mesi.
  • Ogni paziente riceveva almeno due   consulenze preoperatorie riguardanti i rischi, i benefici, le potenziali   complicanze e gli obiettivi chirurgici.
  • Per determinare se il miglioramento atteso   (aspettativa) era stato raggiunto, è stata calcolata la differenza tra i   reali miglioramenti (a 6 mesi) e quelli attesi. Una valutazione negativa   significava che i risultati non erano stati raggiunti, mentre una valutazione   pari o maggiore di zero significava che le aspettative erano state raggiunte   e superate.
  • La   maggior parte dei pazienti ha avuto un miglioramento rilevante secondo le   misurazioni ODI e VAS, ma solo circa la metà ha raggiunto le proprie   aspettative.
  • Le aspettative sono state raggiunte e superate   in circa la metà dei pazienti, la maggior parte dei quali è stata molto   soddisfatta dei risultati raggiunti.
  • Il 90% dei pazienti si attendeva un ODI ≤20,   il 95% un VAS≤2 arti inferiori, l’80% un VAS≤2 schiena. Alcuni pazienti si   aspettavano punteggi inferiori.

 

 

CONCLUSIONI:

 

Le aspettative dei pazienti correlano   scarsamente con i risultati finali e con il livello di soddisfazione dei   pazienti.

 

 

NOTA DEI REDATTORI:

 

PER I PROFESSIONSTI:

Valuta con attenzione le richieste   del paziente. In quali attività della sua vita il dolore alla schiena è   presenta e ne limita lo svolgimento? Che tipo di persona hai davanti? Quali   sono le sue reali richieste ed aspettative dal trattamento che gli verrà   offerto?

Decidi come trattarla anche in base   a queste considerazioni.

 

 

PER I PAZIENTI:

Spiega con precisione al tuo medico   quando e come compare il dolore alla schiena. Quali attività della vita non   riesci più a condurre a causa di questo dolore? Cosa vorresti riprendere a   fare in seguito al trattamento che ti verrà proposto?

Anche in base a queste   considerazioni il medico deciderà il trattamento più idoneo.