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...accendiamo la ricerca scientifica in patologia vertebrale…

Vi meritate di avere risposte sui rischi e sui benefici delle cure mediche!

pubblicato il 13/05/2012

 

I pazienti che si recano nel mio ambulatorio per dolore lombare, sono spesso in cerca di un secondo parere poiché gli è stato riferito che necessitano di un intervento chirurgico.

 

Molti pazienti migliorano con il passare del tempo…. Ciò spiegherebbe perché il  35% di un gruppo di più di 14.000 persone affette da problemi alla schiena, controllate dal nostro Centro di Valutazione sulla Salute dei Consumatori, non si sono mai recate ad un consulto professionale… Altre migliorano in seguito a trattamenti conservativi, specialmente terapia manuale, senza nessun intervento chirurgico.

 

Le preferenze del paziente giocano un ruolo importante sulla guarigione, al di là del trattamento scelto. Se una persona non è entusiasta nel ricevere cure mediche, i farmaci non risulteranno essere poi così efficaci, così come se un altro paziente non vuole fare terapia fisica, i benefici saranno limitati. La decisione che spesso si deve prendere, dipende da ciò in cui crede il paziente. E trovandosi davanti alla medesima circostanza, la scelta che è meglio per una persona potrebbe non esserlo per l’altra.

Ascoltare le preferenze dei pazienti è fondamentale per aiutare i pazienti a prendere una decisione medica. Una decisione condivisa aiuta maggiormente il paziente a comunicare le proprie valutazioni e l’importanza che dà a rischi e benefici.

 

Quando si propone un intervento chirurgico alla colonna vertebrale, il risultato non sempre ha successo, come si evince dalla risposta ad un questionario online proposto a 1.000 persone che avevano avuto un intervento alla schiena negli ultimi 5 anni.

Il 16% ha risposto che non ha avuto miglioramento, l’8% ha risposto che era peggiorato e i 2/3 del nostro campione di persone aveva riscontrato vari problemi durante il recupero.
La scoperta più sorprendente nel nostro sondaggio è stata che più di un quarto dei nostri intervistati, aveva detto che non era stata informata circa i rischi dell’intervento, circa la lesione dei nervi, circa il sanguinamento e circa l’infezione.

 

Questo desta profonda impressione, poichè è nel chirurgo su cui contano i pazienti per avere le giuste informazioni prima di andare sotto i ferri.

Dopo questi risultati abbiamo parlato con James N. Weinstein, D.O., M.S., . (direttore del Dartmouth Institute for Health Policy and Clinical Practice, e Direttore del dipartimento di Ortopedia della Dartmouth Medical School e del Dartmouth-Hitchcock Medical Center) ci ha detto che è un peccato che una scelta condivisa e correttamente informata non sia la norma… I pazienti vogliono e meritano di avere informazioni dettagliate sui rischi e benefici.

Pensateci la prossima volta che andrete dal vostro medico. E se non trovate risposte soddisfacenti, cercatene un altro….

 

Orly Avitzur, M.D.,

Consulente Medico di Consumer Reports

26 maggio 2009

 

 

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